Disturbi del comportamento alimentare
Il corpo è il primo mediatore della nostra esperienza nel mondo: attraverso di esso impariamo a relazionarci, a essere riconosciuti, a percepire chi siamo. Non è un oggetto neutro, ma una realtà profondamente soggettiva, modellata da influenze biologiche, relazionali e culturali. L’immagine corporea, cioè il modo in cui ciascuno si rappresenta fisicamente, si forma precocemente e si struttura nel tempo attraverso l’interiorizzazione di modelli, giudizi e aspettative. Il corpo può essere vissuto con accettazione e benevolenza, oppure diventare oggetto di controllo, critica o rifiuto (Levine & Piran, 2004). In questo quadro, anche l’alimentazione assume significati che vanno oltre la funzione biologica: può essere vissuta come gesto di cura, ma anche come uno strumento per regolare le emozioni, affermare sé stessi o comunicare un disagio che non trova altre forme di espressione (Abdoli et al., 2024). Nei disturbi del comportamento alimentare si osserva una profonda alterazione del rapporto della persona con il cibo e l’immagine corporea, che diventano il veicolo di una sofferenza difficile da esprimere altrimenti.
Le manifestazioni più comuni dei disturbi del comportamento alimentare includono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder) (APA, 2013). I disturbi alimentari sono patologie caratterizzate da un’alterazione persistente delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee. Dal punto di vista fenomenologico, l’anoressia nervosa si contraddistingue per una restrizione alimentare persistente, che conduce a una significativa perdita di peso, accompagnata da una paura intensa di aumentare di peso e da una percezione alterata del proprio corpo. La bulimia, invece, si caratterizza per episodi ricorrenti di ingestione eccessiva di cibo in un breve lasso di tempo, seguiti da pratiche compensatorie come il vomito autoindotto, l’assunzione di lassativi o l’esercizio fisico intenso; il peso corporeo di solito rientra nella norma, ma la persona è tormentata da sensi di colpa e dalla vergogna per le abbuffate. Il disturbo da alimentazione incontrollata, invece, presenta episodi simili di abbuffata, ma senza condotte compensatorie sistematiche; ciò spesso conduce a sovrappeso/obesità, accompagnati da profonda sofferenza emotiva.
Nei disturbi del comportamento alimentare, l’autostima è spesso legata al peso corporeo e alla conformità a determinati ideali di forma fisica. Questa dipendenza da criteri esterni favorisce l’emergere di modalità di pensiero rigide, in cui il senso di adeguatezza personale è condizionato dal rispetto di standard corporei elevati e poco realistici. Pensieri come “se ingrasso, non valgo niente” o “devo mantenere il controllo per essere accettabile” riflettono schemi cognitivi disfunzionali che influenzano in modo pervasivo il comportamento e la percezione di sé (Legenbauer et al., 2018).
Numerosi studi hanno evidenziato che le persone con disturbi alimentari presentano difficoltà rilevanti nella regolazione delle emozioni (Trompeter et al., 2021). Spesso manca una piena consapevolezza dei propri stati emotivi, che risultano difficili da riconoscere, comprendere e comunicare. Emozioni come ansia, rabbia, tristezza o vergogna vengono percepite come difficili da identificare e tollerare. In assenza di strategie più funzionali di regolazione emotiva, il comportamento alimentare quindi assume una funzione regolativa. La restrizione alimentare, ad esempio, può servire a ridurre l’attivazione interna, favorendo un senso temporaneo di controllo e padronanza. Le abbuffate, al contrario, vengono spesso utilizzate per gestire stati affettivi negativi percepiti come soverchianti, fornendo una gratificazione immediata che offre sollievo, anche se solo per un tempo limitato, al disagio sottostante. Anche le condotte di compenso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o l’esercizio fisico eccessivo, svolgono una funzione specifica: alleviare rapidamente la colpa, la vergogna o l’ansia associate alla perdita di controllo o all’assunzione di cibo.
Tali strategie, pur offrendo un sollievo momentaneo, tendono a consolidarsi nel tempo, rafforzando i meccanismi che sostengono il disturbo. La restrizione alimentare protratta incrementa la vulnerabilità fisiologica e psicologica alle abbuffate, dando luogo a un circolo disfunzionale ben documentato in letteratura. I rituali di controllo corporeo – come la pesatura ripetuta, il confronto costante con standard estetici o l’ispezione critica allo specchio – mantengono una focalizzazione selettiva sui difetti percepiti, contribuendo alla distorsione dell’immagine corporea. Inoltre, l’evitamento di situazioni legate al cibo o all’esposizione corporea riduce transitoriamente l’ansia, ma rafforza l’isolamento sociale e limita la possibilità di esperienze correttive (Dalle Grave, 2023).
In sintesi, i disturbi del comportamento alimentare si sviluppano e si mantengono attraverso un’interazione complessa tra convinzioni disfunzionali, difficoltà emotive e strategie comportamentali rigide. Questa dinamica circolare tende a irrigidire il funzionamento psicologico complessivo e ostacola la costruzione di un rapporto più equilibrato e flessibile con sé stessi.
Risorse
Libri
Fairburn, C. G. (2014). Vincere le abbuffate. Come superare il disturbo da binge eating. Raffaello Cortina Editore.
Safer, D. L., Adler, S., & Masson, P. C. (2019). L’alimentazione emotiva. La soluzione DBT per rompere il cerchio delle abbuffate. Raffaello Cortina Editore.
Thich Nhat Hanh (2015). Mangiare in consapevolezza. Terra Nuova Edizioni.
Articoli
Cosa sono i disturbi alimentari. Società Italiana di Psicopatologia dell’Alimentazione. https://www.psicopatologiaalimentazione.it/per-i-familiari/cosa-sono-i-disturbi-alimentari/
Disturbi alimentari maschili: differenze di genere e caratteristiche psicologiche. State of Mind. https://www.stateofmind.it/2020/12/disturbi-alimentari-maschili/
Podcast
Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Psicologia d’aiuto – Conoscere per Riconoscere. https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Psicologia-daiuto-Ep03-Disturbi-della-Nutrizione-e-dellAlimentazione-e42fd4fe-0002-4ce7-b3f5-eeb472f16c71.html
Il corpo, tenerlo a mente. Sigmund. https://open.spotify.com/episode/5CUqLfOVRgZOIkmVQqcMHK?si=35d541f6fc3b45ee
Cosa sono i disturbi alimentari. Sigmund. https://open.spotify.com/episode/1torpSJUOjmCI4ua3Z6bBa?si=219cd2547efc4f0b
Mangio che mi passa. Quando il cibo aiuta a gestire le emozioni (4 luglio 2022). State of Mind. https://open.spotify.com/episode/2urNHXZYHrTzTI3HADp40T?si=f06d64bb89ab458b
Ciclo Webinar. Come affrontare i disturbi alimentari. Il parere dello Psicoterapeuta e del Nutrizionista (3 giugno 2021). https://open.spotify.com/episode/39Uxn0gNFElRJYLd860TH2?si=4f54fc475c054c12
Ciclo Webinar: Binge eating disorder: vincere le abbuffate (06 giugno 2020). State of Mind. https://open.spotify.com/episode/3n1foWSC90Bk0ucF1pLJBL?si=446697617eef4f5b
Ciclo Webinar. La fame un complesso equilibrio tra bisogni ed emozioni (7 gennaio 2021). https://open.spotify.com/episode/4CwbgpX6RoQEnJTGsYgQgz?si=f8040319529b4b26
Ciclo Webinar. Anoressia nervosa: Fino all’osso (04 aprile 2020). https://open.spotify.com/episode/6vQFieu6vC1pVcS4HcZDUL?si=df69c29ead134f58
Psicologia e obesità: affrontare le radici emotive del problema. Ep. 148. Psicologia e benessere. Il podcast di Guida Psicologi.
La psicologia dell’alimentazione. Ep. 112. Psicologia e benessere. Il podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/17tIxwwfPzQdtLh5Qh5bMj?si=73e6fd8d6f4a42f6
Bibliografia
Abdoli, M., Schiechtl, E., Rosato, M. S., Cotrufo, P., & Hüfner, K. (2024). Eating disorders, body image, emotion, and self-esteem in adults: A systematic review. Current Issues in Sport Science (CISS), 9(4), Articolo 4. https://doi.org/10.36950/2024.4ciss027
American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed.). American Psychiatric Publishing.
Dalle Grave, R. (2023). Enhanced Cognitive Behavior Therapy for Eating Disorders. In V. B. Patel & V. R. Preedy (A c. Di), Eating Disorders (pp. 3–23). Springer International Publishing. https://doi.org/10.1007/978-3-031-16691-4_1
L’ alimentazione emotiva. La soluzione DBT per rompere il cerchio delle abbuffate—Debra L. Safer—Sarah Adler—- Libro—Raffaello Cortina Editore—Conchiglie | Feltrinelli. (s.d.). Recuperato 1 aprile 2025, da https://www.lafeltrinelli.it/alimentazione-emotiva-soluzione-dbt-per-libro-vari/e/9788832851021?gad_source=1&gclid=Cj0KCQjwna6_BhCbARIsALId2Z1im5FbSeBRRdyAcH2mXODxAcPKo253GjF5K2D-6EZ4tGZitQt5s_caAr9DEALw_wcB
Legenbauer, T., Radix, A. K., Augustat, N., & Schütt-Strömel, S. (2018). Power of Cognition: How Dysfunctional Cognitions and Schemas Influence Eating Behavior in Daily Life Among Individuals With Eating Disorders. Frontiers in Psychology, 9, 2138. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2018.02138
Levine, M. P., & Piran, N. (2004). The role of body image in the prevention of eating disorders. Body Image, 1(1), 57–70. https://doi.org/10.1016/S1740-1445(03)00006-8
Trompeter, N., Bussey, K., Forbes, M. K., & Mitchison, D. (2021). Emotion Dysregulation within the CBT-E Model of Eating Disorders: A Narrative Review. Cognitive Therapy and Research, 45(6), 1021–1036. https://doi.org/10.1007/s10608-021-10225-5

