I successi “non meritati”
Vi chiedete come mai proprio voi abbiate raggiunto risultati eccellenti? Vi imbarazza ricevere apprezzamenti dagli altri e, anzi, quando capita tendete a sminuirvi, affermando che sia stato solo un colpo di fortuna? Questo tipo di esperienza è stata descritta nella letteratura psicologica con il nome di “sindrome dell’impostore”.
La sindrome dell’impostore, descritta per la prima volta da Pauline Clance (Clance & Imes, 1978; Clance, 1985) sulla base delle osservazioni condotte in ambito clinico, si riferisce all’esperienza psicologica di falsità intellettuale. Le persone che ne fanno esperienza, nonostante significativi riconoscimenti in ambito accademico e professionale, coltivano segretamente l’idea di non meritare i successi ottenuti. Credono di essere meno competenti di quanto appaiono e di aver ingannato chiunque creda il contrario (Sakulku & Alexander, 2011). Il fenomeno dell’impostore è stato originariamente osservato tra le donne di successo, ma recenti ricerche ne documentano la diffusione anche tra gli uomini, in diversi contesti professionali nonché in differenti gruppi etnici (Bravata et al., 2020).
La paura del fallimento
La ricerca del successo nelle persone che sperimentano i sentimenti dell’impostore sembra motivata dal bisogno di apparire competenti allo scopo di ottenere riconoscimento e conferma del proprio valore. Per questa ragione, le persone che ne fanno esperienza compiono sforzi considerevoli quando affrontano un compito e sono particolarmente vulnerabili alla vergogna quando commettono un errore o falliscono (Cowman & Ferrari, 2002; Ferrari & Thompson, 2006).
Tuttavia, sebbene temano di essere valutate negativamente e siano motivate dal bisogno di ottenere approvazione e riconoscimento sociale, le persone che sperimentano i sentimenti dell’impostore tendono a svalutare sé stesse di fronte agli altri. Per esempio, tendono a ignorare le lodi, a screditare l’accuratezza delle valutazioni positive, a sminuire la loro competenza attribuendo i propri successi a fattori esterni, come la fortuna o il caso, e a minimizzare il valore dei risultati ottenuti (Cozzarelli & Major, 1990).
La paura del successo
Alcuni autori suggeriscono che questi comportamenti riflettano strategie interpersonali di autopresentazione tese a evitare le implicazioni negative di un possibile fallimento. In altri termini, presentarsi agli altri in modo negativo serve a ridurre le aspettative che gli altri possono nutrire nei propri confronti (Leary et al., 2000). In effetti, i risultati di diversi studi indicano che i fattori che meglio predicono la sindrome dell’impostore sono la paura del fallimento seguita dal self-handicapping, cioè la tendenza a dichiarare impedimenti che ostacolano la realizzazione di una performance ottimale (Ross et al., 2001; Want & Kleitman, 2006).
Tuttavia, oltre alla paura del fallimento, le osservazioni condotte sia in ambito clinico che di ricerca suggeriscono che le persone che si percepiscono come impostori sperimentano anche paura e colpa per il successo (Jöstl et al., 2012; Neureiter & Traut-Mattausch, 2016). La paura e la colpa relative al successo originano dalla convinzione che esso possa ferire gli altri, generare ostilità e risentimento e compromettere le relazioni sociali. È possibile, quindi, che i comportamenti esibiti dagli ‘impostori’ riflettano strategie usate per evitare le conseguenze interpersonali negative del successo e non solo del fallimento. Per gestire la paura e la colpa, infatti, gli ‘impostori’ tendono a negare qualsiasi evidenza che indichi che siano, in effetti, persone di successo.
In sintesi
La ricerca suggerisce che la sindrome dell’impostore interferisce con la capacità degli individui di godere dei propri successi, ha un impatto negativo sul benessere psicologico ed è associato a comportamenti disadattivi. Numerosi studi, infatti, evidenziano che la sindrome dell’impostore è associata a depressione, bassa autostima e ansia (Bernard et al., 2002; Schubert & Bowker, 2019; Leonhardt et al., 2017) e che predice una scarsa soddisfazione lavorativa, una minore pianificazione della carriera e una minore motivazione ad assumere posizioni di leadership (Hutchins et al., 2018; Rohrmann et al., 2016; Neureiter & Traut-Mattausch, 2016).
Risorse
Libri
Mann, S. (2021). La sindrome dell’impostore. Perché pensi che gli altri ti sopravvalutino. Feltrinelli.
Articoli
Sindrome dell’Impostore. State of mind- https://www.stateofmind.it/sindrome-dell-impostore/
Affrontare la sindrome dell’impostore: come superare dubbi e incertezze. State of Mind. https://www.stateofmind.it/2023/11/superare-sindrome-impostore/
Giù la maschera! La sindrome dell’impostore: un’inconsapevole alleata dell’effetto Dunning-Kruger? State of Mind. https://www.stateofmind.it/2019/04/sindrome-dellimpostore/
Video
Ted Talk. “What is imposter syndrome and how can you combat it?”. https://www.ted.com/talks/elizabeth_cox_what_is_imposter_syndrome_and_how_can_you_combat_it
Bibliografia
Bernard, N. S., Dollinger, S. J., & Ramaniah, N. V. (2002). Applying the Big Five Personality Factors to the Impostor Phenomenon. Journal of Personality Assessment, 78(2), 321–333. https://doi.org/10.1207/S15327752JPA7802_07
Bravata, D. M., Watts, S. A., Keefer, A. L., Madhusudhan, D. K., Taylor, K. T., Clark, D. M., Nelson, R. S., Cokley, K. O., & Hagg, H. K. (2020). Prevalence, Predictors, and Treatment of Impostor Syndrome: A Systematic Review. Journal of General Internal Medicine, 35(4), 1252–1275. https://doi.org/10.1007/s11606-019-05364-1
Clance, P. R. (1985). The impostor phenomenon: Overcoming the fear that haunts your success. Peachtree Pub Ltd.
Clance, P. R., & Imes, S. A. (1978). The imposter phenomenon in high achieving women: Dynamics and therapeutic intervention. Psychotherapy: Theory, Research & Practice, 15(3), 241–247. https://doi.org/10.1037/h0086006
Cowman, S. E., & Ferrari, J. R. (2002). “Am I for real?” Predicting imposter tendencies from self-handicapping and affective components. Social Behavior and Personality: An International Journal, 30(2), 119–126. https://doi.org/10.2224/sbp.2002.30.2.119
Cozzarelli, C., & Major, B. (1990). Exploring the validity of the impostor phenomenon. Journal of Social and Clinical Psychology, 9(4), 401–417. https://doi.org/10.1521/jscp.1990.9.4.401
Ferrari, J. R., & Thompson, T. (2006). Impostor fears: Links with self-presentational concerns and self-handicapping behaviours. Personality and Individual Differences, 40(2), 341–352. https://doi.org/10.1016/j.paid.2005.07.012
Hutchins, H. M., Penney, L. M., & Sublett, L. W. (2018). What imposters risk at work: Exploring imposter phenomenon, stress coping, and job outcomes. Human Resource Development Quarterly, 29(1), 31–48. https://doi.org/10.1002/hrdq.21304
Jöstl, G., Bergsmann, E., Lüftenegger, M., Schober, B., & Spiel, C. (2012). When will they blow my cover? The impostor phenomenon among Austrian doctoral students. Zeitschrift Für Psychologie, 220(2), 109–120. https://doi.org/10.1027/2151-2604/a000102
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Neureiter, M., & Traut-Mattausch, E. (2016). An inner barrier to career development: Preconditions of the impostor phenomenon and consequences for career development. Frontiers in Psychology, 7. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2016.00048
Rohrmann, S., Bechtoldt, M. N., & Leonhardt, M. (2016). Validation of the Impostor Phenomenon among Managers. Frontiers in Psychology, 7. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2016.00821
Ross, S. R., Stewart, J., Mugge, M., & Fultz, B. (2001). The imposter phenomenon, achievement dispositions, and the Five Factor Model. Personality and Individual Differences, 31(8), 1347–1355. https://doi.org/10.1016/S0191-8869(00)00228-2
Sakulku, J. & Alexander, J. (2011). The impostor phenomenon. The Journal of Behavioral Science, 6(1), 75-97.
Schubert, N., & Bowker, A. (2019). Examining the Impostor Phenomenon in Relation to Self- Esteem Level and Self-Esteem Instability. Current Psychology, 38(3), 749–755. https://doi.org/10.1007/s12144-017-9650-4
Want, J., & Kleitman, S. (2006). Imposter phenomenon and self-handicapping: Links with parenting styles and self-confidence. Personality and Individual Differences, 40(5), 961–971. https://doi.org/10.1016/j.paid.2005.10.005

