Cattivo umore o malattia?
L’umore gioca un ruolo chiave nel modo in cui ci sentiamo, pensiamo e affrontiamo la vita. Influisce sulla nostra percezione del futuro, sui ricordi del passato e persino sul nostro benessere fisico, facendoci sentire pieni di energia oppure stanchi e svogliati. Spesso diciamo di sentirci “un po’ depressi” quando il nostro umore cala, ma la depressione vera è ben altro. È importante distinguere le normali oscillazioni emotive dai segnali che indicano la necessità di un supporto specialistico.
L’incidenza dei disturbi depressivi è in costante crescita: tra il 2005 e il 2015 è aumentata del 18,5% (WHO, 2017). Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria, non solo per il numero di persone che ogni anno si ammalano di depressione ma anche per l’impatto e i costi che essa comporta. Questo quadro si aggrava se si considera il carattere ricorrente del disturbo depressivo, per cui chi ne ha sofferto una volta ha un’alta probabilità di esserne colpito di nuovo. Nel mondo più di 320 milioni di persone soffrono di depressione e di questi quasi un milione si toglie la vita, tanto che la malattia depressiva è classificata tra le prime 20 fatali per l’essere umano.
Il senso della fine
Nel corso della vita, a tutti sarà capitato di sentirsi giù di morale, tristi o infelici. Queste esperienze emotive possono dipendere da diversi eventi come la fine di una relazione sentimentale, delusioni nelle relazioni amicali, il mancato superamento di un esame, difficoltà finanziarie ecc. Queste esperienze sono reazioni normali e sane agli eventi della vita. In genere, sono di breve durata e soprattutto non incidono sulla qualità della vita o sul normale svolgimento delle attività quotidiane. Può capitare, però, che per alcune persone queste esperienze emotive permangano nel tempo e diventino più intense.
La depressione è una condizione che investe l’intera vita psichica dell’individuo e si manifesta attraverso un insieme eterogeneo di sintomi. Il sintomo più evidente è un umore persistentemente basso. Le persone con depressione descrivono spesso una sensazione pervasiva, persistente e non modulabile di tristezza, vuoto e disperazione, accompagnata da perdita di interesse in tutte o quasi tutte le attività che in precedenza procuravano piacere. Ad esempio, una persona che amava suonare uno strumento o uscire con gli amici potrebbe descrivere un senso di totale disinteresse: “Nulla mi entusiasma più, tutto sembra privo di senso”.
Il pensiero del fallimento
La depressione, inoltre, influisce profondamente sul modo di pensare. Il dialogo interno di una persona che soffre di depressione ha un contenuto fortemente negativo e autocritico (per esempio, “Non valgo niente, non sono mai stato capace di fare nulla di buono”). Il contenuto dei pensieri riguarda tipicamente il fallimento, l’incapacità, la non amabilità e il disvalore personale. La depressione è legata al tema dominante della perdita (Rainone & Mancini, 2018). Per chi ne soffre, eventi come la fine di una relazione possono trasformarsi in vere e proprie perdite catastrofiche. Non si tratta solo di perdere una persona cara, ma anche di perdere un’idea di sé come persona amabile e degna di amore (Mi ha lasciata perché non valgo niente”, “Non merito l’amore delle persone”) o un progetto esistenziale (“Non mi resta più nulla. È tutto finito e privo di senso”). Queste percezioni rendono l’accettazione della perdita ancora più dolorosa e difficile.
La triade cognitiva
La depressione è uno stato mentale che altera il nostro modo di pensare, facendoci vedere la realtà in modo distorto, spesso a nostro svantaggio. Nelle persone con depressione si osserva un generalizzato negativismo verso 1) di sé, 2) il mondo che ci circonda e 3) le prospettive future. Questa visione negativa è stata chiamata da Beck triade cognitiva (1967) e costituisce il contenuto tematico cognitivo specifico e distintivo del disturbo depressivo. Nel dettaglio ecco ciascuna delle tre fasi.
1. Dubitare di tutto
Avere una visione negativa di sé significa vedersi come persone inadeguate, deboli, difettose, fallite, inutili, inferiori, prive di valore o indegne dell’attenzione e dell’amore degli altri. Ogni difetto, a volte reale, a volte percepito, a volte ingigantito, diventa un motivo di critica verso sé stessi, portando a dubitare di tutto ciò che si fa, si dice, si pensa e persino si prova.
2. E’ tutta colpa mia
Avere una visione negativa verso il mondo significa percepirlo come un luogo ostile, privo di opportunità e ingiusto. Chi soffre di depressione tende a interpretare in modo pessimistico le interazioni con gli altri, leggendo rifiuto o scherno anche in commenti neutri. Spesso si sente responsabile di ciò che accade, arrivando a colpevolizzarsi. Ad esempio, una persona depressa potrebbe pensare: “Se il mio partner è infelice, è colpa mia. Non sono abbastanza per renderlo felice”, oppure “Non troverò mai un lavoro, non c’è posto per me nel mondo.” Questi pensieri non solo abbassano l’umore, ma riducono anche la motivazione a reagire, alimentando una sensazione di impotenza e la mancanza di speranza.
3. Senza via d’uscita
Avere una visione pessimistica verso il futuro significa prevedere una vita di fallimenti e deprivazioni. Spesso una persona depressa non riesce a vedere vie d’uscita dal proprio dolore e ha la convinzione di essere un peso o un problema per gli altri.
Assenza di motivazioni
In uno stato depressivo, i contenuti dei pensieri diventano rigidi, pervasivi, quasi automatici. Ogni difficoltà viene vista come una conferma della propria inadeguatezza, incapacità e impotenza, della certezza che il futuro sarà negativo e che gli altri non saranno mai disponibili. Questo circolo vizioso contribuisce ad aggravare i sintomi della depressione, influenzando l’umore, la motivazione, il comportamento e persino il corpo (Perdighe & Gragnani, 2021).
La perdita di motivazione, la sensazione di stanchezza costante e la mancanza di energia sono segnali distintivi della depressione. Anche le attività più semplici, come alzarsi dal letto o fare una doccia, possono sembrare enormi ostacoli. Alcune persone hanno un comportamento rallentato, mentre altre si sentono agitate e irrequiete a causa dell’ansia.
La depressione influisce anche sulla concentrazione, sulla capacità di prendere decisioni e sui comportamenti. Inoltre, può cambiare il rapporto con il cibo: alcune persone perdono l’appetito, altre mangiano troppo, portando a un notevole aumento o perdita di peso. Può influenzare il sonno in modi diversi: alcune persone soffrono di insonnia, altre dormono molto senza sentirsi mai riposate. Anche la sfera sessuale può risentirne, con una riduzione del desiderio e dell’eccitazione.
Allarme isolamento
Tutti questi sintomi hanno un impatto significativo sulla vita sociale, accademica o lavorativa della persona. Chi soffre di depressione tende a isolarsi e ad abbandonare progressivamente le attività che prima facevano parte della sua vita. Dall’esterno, questo comportamento può sembrare sintomo di pigrizia, ma in realtà è il segnale di un profondo disagio.
Come abbiamo visto, la depressione è molto più che un semplice momento di tristezza: è un disturbo complesso che coinvolge profondamente la mente e il corpo. Riconoscerne le manifestazioni è essenziale per cercare aiuto in modo tempestivo.
Di seguito, è possibile trovare una lista di risorse sulla depressione, tra libri, video, e guide di auto-aiuto. Tuttavia, queste risorse non sono sostitutive di un aiuto specialistico. Se ritieni di soffrire di depressione, non esitare a contattare il servizio di supporto psicologico universitario o i centri di salute mentale vicini a te.
Risorse
Guide di auto-aiuto
Depressione. Una guida per capirla, affrontarla, gestirla. https://viveremeglio.enpap.it/wp-content/uploads/2022/09/enpap-depressione-mobile-1.pdf
Pensieri negativi. https://viveremeglio.enpap.it/wp-content/uploads/2022/09/enpap-pensieri-negativi-mobile-1.pdf
Disturbi del sonno. Una guida per capirli, affrontarli, gestirli. https://viveremeglio.enpap.it/wp-content/uploads/2022/09/enpap-disturbi-del-sonno-mobile-1.pdf
Libri
Piacentini, D., Leveni, D., & Michielin, P. (2023). Quaderno di esercizi per vincere la depressione. Erickson.
Leahy , R. l. (2012). Come sconfiggere la depressione. Un percorso di autoaiuto. Raffaello Cortina.
Harris, R. (2010). La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere. Erickson.
Leveni, D., Michielin, P., & Piacentini, D. (2018). Superare la depressione. Un programma di terapia cognitivo-comportamentale. Erickson.
Kabat-Zinn, J., Segal, Z., Teasdale, J., & Williams, M. (2010). Ritrovare la serenità. Come superare la depressione attraverso la consapevolezza. Raffaello Cortina.
Articoli
Differenza tra tristezza e depressione. https://www.stateofmind.it/2024/05/depressione-tristezza/
Video
Isolamento. Psicologia d’aiuto – Conoscere per Riconoscere. https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Psicologia-daiuto-Ep04-Isolamento-8c659601-8331-4d98-b75f-011ecb90963a.html
I had a black dog, his name was depression. World Health Organization (WHO). https://www.youtube.com/watch?v=XiCrniLQGYc&t=60s&ab_channel=WorldHealthOrganization%28WHO%29
Podcast
Cos’è (e cosa non è) la depressione. Sigmund. https://open.spotify.com/episode/2RjTsX2fj74Ow6LsFCUWok?si=eec0edc3e2fd4f5b
Parliamo di depressione! Ep. 147. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/4O63dovOBULdP3u5zZYv1M?si=8a6fe4aecbf8428b
Il disturbo depressivo maggiore. Ep. 130. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/7mDaW8uAJx9T6uZvQP7BYn?si=049c4949e36044a7
Pensieri funzionali VS pensieri disfunzionali. Ep. 127. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/72DJdq0fJqA3kqeDxBwwYc?si=59f3eb24ad514626
Parlarne Salva Vite – Giornata Mondiale per la prevenzione del Suicidio. Ep. 162 Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/5vF0ffSa0Tkhd1gwUG0zle?si=50b7ed9e0f6643f8
Il Suicidio: un’epidemia silenziosa. Ep. 110 Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/6dImWTmAeb7IHHUbOczOyY?si=c59a5540b86f4b9c
Depressione: come distinguerla dalla tristezza? Ep. 55. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/4SBGncXf05t9P0DY382pyH?si=41fd55e406954915
Bibliografia
Beck, A.T. (1967). La depressione. Tr. It. Boringhieri, Torino 1978.
Perdighe, C., & Gragnani, A. (2021). Psicoterapia Cognitiva. Comprendere e curare i disturbi mentali. Raffaello Cortina.
Rainone, A., & Mancini, F. (2018). La mente depressa. Comprendere e curare la depressione con la psicoterapia cognitiva. Franco Angeli.
WHO – World Health Organization (2017). Depression and Other Common Mental Disorders – Global Health Estimates, Geneva.

