immagine di un portaspilli di stoffa a forma di cuore con vari spilli inseriti

Dipendenza affettiva: trovare l’equilibrio nelle relazioni

Quando diventa patologia

La dipendenza affettiva è una condizione nella quale una persona sacrifica il proprio benessere e l’appagamento dei propri bisogni fondamentali pur di mantenere una relazione problematica, spesso contraddistinta da dinamiche emotivamente difficili e distruttive (Borgioni, 2015; Fernandez-Alvarez, 2002).

È importante chiarire che il concetto di dipendenza affettiva non è intrinsecamente negativo: bisogni come approvazione, stima, affetto e cura sono fondamentali e trovano soddisfacimento all’interno delle relazioni con gli altri (Maslow, 1943; Bowlby, 1969). La dipendenza diventa patologica quando si instaura un legame apparentemente irrinunciabile con un partner che manifesta comportamenti problematici, manipolatori o emotivamente e fisicamente abusanti (Perdighe et al., 2021). In queste situazioni, almeno uno dei due partner soffre profondamente, ma si sente incapace di interrompere la relazione o di sopportare che sia l’altro a farlo (Guerreschi, 2011).

Un legame che produce dolore

Chi vive una condizione di dipendenza affettiva patologica sperimenta un conflitto interiore molto intenso: da un lato emerge il desiderio di preservare il legame con il partner, dall’altro si manifesta la percezione dolorosa della necessità di porvi fine. Tipicamente, il conflitto viene risolto cercando ripetutamente lo stesso tipo di relazione, nella speranza illusoria di un cambiamento che raramente avviene davvero. Tale illusione, nel tempo, diventa un potente anestetico emotivo che mantiene congelata la relazione patologica, causando conseguenze sempre più gravi.

Negli ultimi decenni, l’interesse verso la dipendenza affettiva è notevolmente cresciuto, soprattutto per l’impatto significativo che essa ha sulla salute psicologica e fisica di chi ne soffre (Pugliese, 2024).

La difficoltà della separazione

La dipendenza affettiva patologica può manifestarsi in qualsiasi tipo di relazione: sentimentale, amicale, familiare o lavorativa (Gayol, 2015; Borgioni, 2015). Spesso, i confini tra gli individui coinvolti appaiono sbilanciati, con una persona che lentamente rinuncia ai propri bisogni per soddisfare le richieste di un partner emotivamente difficile. Questo processo dà luogo a un vero e proprio vortice emotivo, alimentato dalla paura dell’abbandono e dalla convinzione di non poter tollerare l’eventualità di una separazione.

Il paradosso della dipendenza affettiva è evidente quando, di fronte alla possibilità di separazione, la persona dipendente prova ansia e disperazione così intense da preferire immediatamente il ritorno al partner problematico, per placare il dolore e la sensazione di vuoto. Questo comportamento porta a scegliere un sollievo immediato, ma temporaneo, al posto di una felicità e di un equilibrio duraturi nel lungo termine (Pugliese et al., 2019).

Alle origini della dipendenza affettiva

Alla base di questa condizione vi è spesso un vissuto infantile caratterizzato da carenze affettive o esperienze emotivamente difficili con figure genitoriali non sempre presenti o supportive. La relazione difficile attuale rappresenta dunque un tentativo inconscio di riscatto, nel quale il dipendente affettivo cerca di “salvare” un partner emotivamente instabile, distante o poco disponibile, replicando inconsciamente dinamiche affettive familiari già vissute (Pugliese, 2024).

Le persone con dipendenza affettiva mostrano comportamenti tipici come l’eccessiva disponibilità, la tolleranza estrema e la capacità di perdonare sempre. Tuttavia, quando queste persone sentono di aver dato troppo e ricevuto poco, spesso crollano emotivamente. A questo punto, possono reagire con richieste pressanti che il partner generalmente respinge, scatenando comportamenti rabbiosi o disperati che culminano in separazioni o minacce di abbandono, seguite da rapidi tentativi di recupero del rapporto. Questo ciclo perpetuo di separazioni e riavvicinamenti rafforza il senso di incapacità e sofferenza.

Il ciclo della dipendenza affettiva

Un esempio tipico potrebbe essere quello di Elena, una donna di 28 anni, intrappolata in una relazione con un partner infedele. Nonostante il tradimento e la consapevolezza che il rapporto sia malsano, la paura della perdita e della solitudine supera la determinazione a interrompere il legame tossico.

Spesso, le relazioni connotate da dipendenza affettiva iniziano con una fase idilliaca, una sorta di “illusione romantica”, in cui il partner problematico mostra il suo lato migliore, generando nel dipendente affettivo l’aspettativa illusoria che l’amore possa risolvere ogni difficoltà. È proprio il ricordo di questa fase iniziale che tiene bloccata la persona nella speranza che tutto torni come all’inizio, intrappolandola ulteriormente nel ciclo della dipendenza (Pugliese et al., 2019).

Una sfida da affrontare

Riconoscere la dipendenza affettiva è un primo, cruciale passo verso il recupero del benessere psicologico. L’invito, per chi si riconosce in questa descrizione, è quello di cercare supporto professionale e di affrontare questa sfida con consapevolezza e coraggio.

Di seguito, è possibile trovare una lista di risorse che includono libri, video e diversi altri approfondimenti sulla dipendenza affettiva. Tuttavia, queste risorse non sono sostitutive di un aiuto specialistico. Se si ritiene di trovarsi in una condizione come quella descritta è fondamentale rivolgersi al servizio di counseling psicologico universitario o ai centri di salute mentale dislocati sul territorio.

Risorse

Libri

Pugliese, E. (2024). Nella mente dei dipendenti affettivi: Assessment e trattamento. Franco Angeli.

Canovi, A. G. (2022). Di troppo amore. Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva. Sperling & Kupfer.

Norwood, R. (2013). Donne che amano troppo. Feltrinelli.

Articoli

Pugliese, E., Saliani, A. M., & Mancini, F. (2019). Un modello cognitivo delle dipendenze affettive patologiche. Psicobiettivo, (2019/1). https://apc.it/wp-content/uploads/2019/05/2019-un-modello-cognitivo-delle-dipendenze.pdf

Perdighe, C., Pugliese, E., Saliani, A.M., & Mancini, F. (2021). Gaslighting: Una sofisticata Forma di Manipolazione, Difficile da Riconoscere. Psicoterapeuti in-Formazione, (28), 3-12. https://www.psicoterapeutiinformazione.it/wp-content/uploads/2022/03/dicembre-28.pdf

Podcast

Parliamo di dipendenza affettiva. Ep. 143. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/4uCED3troUBpX3AxwjUv4n?si=579e4d8ba8ba49ea

Femminicidi. Psicologia d’aiuto – Conoscere per Riconoscere. https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Psicologia-daiuto-Ep07-Femminicidi-28d120b7-4469-4e82-8e26-405d32f4f242.html

Perché scelgo sempre la persona sbagliata?. Ep. 136. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/2JbrBE6VG2MlZymtYo4JMQ?si=b6848ffc100f41f4

Come superare la dipendenza affettiva? Ep. 119. Psicologia e benessere. Il Podcast di Guida Psicologi. https://open.spotify.com/episode/3gPyva4Un7yDmnVm0UOt0K?si=186366329e124611

Proprio a me. Selvaggia Lucarelli. https://open.spotify.com/show/3mq8ByWZBAvCU3tcs5pNKS?si=95e3a8d0f3454671

Video

Dipendenze affettive e violenza di genere. https://www.facebook.com/ScuoleAPCeSPC/videos/1992677684464928

Bibliografia

Borgioni, M. (2015). Dipendenza e controdipendenza affettiva: dalle passioni scriteriate all’indifferenza vuota. Alpes Editore.

Bowlby, J., (1969). Attaccamento e perdita: Vol. 1. L’attaccamento alla madre. Boringhieri (1972).

Fernández-Álvarez, H. (2002). Cognitive Therapy of Affective Dependence. In T. Scrimali & L. Grimaldi (A c. Di), Cognitive Psychotherapy Toward a New Millennium: Scientific Foundations and Clinical Practice (pp. 85–88). Springer US. https://doi.org/10.1007/978-1-4615-0567-9_8

Gayol, G.N. (2015). Il copione di codipendenza nella relazione di coppia. Diagnosi e piano di trattamento. Alpes Italia.

Guerreschi, C., (2011). La dipendenza affettiva: Ma si può morire anche d’amore? Franco Angeli.

Maslow, A. H. (1943). A theory of human motivation. Psychological review, 50(4), 370.

Perdighe, C., Pugliese, E., Saliani, A.M., & Mancini, F. (2021). Gaslighting: Una sofisticata Forma di Manipolazione, Difficile da Riconoscere. Psicoterapeuti in-Formazione, (28), 3-12. https://www.psicoterapeutiinformazione.it/wp-content/uploads/2022/03/dicembre-28.pdf

Pugliese, E. (2024). Nella mente dei dipendenti affettivi: Assessment e trattamento. Franco Angeli.

Pugliese, E., Saliani, A. M., & Mancini, F. (2019). Un modello cognitivo delle dipendenze affettive patologiche. Psicobiettivo, (2019/1). https://apc.it/wp-content/uploads/2019/05/2019-un-modello-cognitivo-delle-dipendenze.pdf